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Saturday, June 23, 2012

Tahrir vs SCAF, ancora una volta


La Commissione Elettorale ha rimandato l'annunciazione dei risultati delle elezioni presidenziali tenendo l'Egitto con il fiato sospeso. In realta', nonostante la confusione degli ultimi giorni, e' evidente che il vincitore sia Morsy.









Tuttavia nelle ultime ore sui social network si e' diffusa la notizia secondo la quale domenica Shafiq verra' dichiarato il nuovo presidente egiziano. Il che chiuderebbe il cerchio e confermerebbe il tentativo, ben riuscito, di colpo di Stato da parte dello SCAF. Quest'ultimi hanno tutto l'interesse di stabilire nuovamente l'ordine pre-esistente e Shafiq rappresenta il candidato ottimale dal momento che fin da subito ha sostenuto di ispirarsi al regime di Mubarak.






Se questo scenario dovesse realmente materializzarsi, molti parlando di una possibile seconda rivoluzione.


Per vedere le altre foto visitare: photoblog Rihla saida: from Egypt to Palestine and back

Monday, June 11, 2012

Pubblicita' xenofoba sulla TV di stato egiziana


Purtroppo, causa connessione troppo lenta, non ho potuto carica il video direttamente sul post ma potete visionare la pubblicita' xenofoba apparsa su Nile Tv cliccando sul seguente link:



Trascrizione del dialogo:

Narratore: Fin dall'inizio, sa perche' e' li e qual'e' il suo obiettivo. Non fara' fatica ad entrare in confidenza con le persone del posto. E noi, siamo i padroni della generosita'.

Straniero (ovvero la spia): Mi piacete molto ragazzi.

Narratore: Si insinuera' nei vostri cuori come se foste amici da sempre.

Ragazza: Nella metro ho sentito di persone che stanno escogitando qualcosa contro l'esercito.

Narratore: Carpira' informazioni importanti ottenute senza troppa fatica.

Ragazza: Stiamo attraversando una crisi del carburante.

Ragazzo: Stiamo attraversando una crisi dei trasporti, i prezzi sono saliti alle stelle.

Spia: Di chi vi state lamentando?

Ragazzo: Del nostro ministero....

Narratore: Perche' volete aprirgli il cuore del Paese?

"Spia": Really? (veramente)

Narratore: Non rilassatevi aprendo il vostro cuore a chiunque incontrate, soprattutto quando non sapete chi e' e cosa nasconde. Riflettete attentamente prima di parlare. 
Ogni parola ha un prezzo. Una parola puo' salvare una nazione.



Non e' un caso se una pubblicita' del genere (lanciata dal Ministero degli Affari Esteri), che incita alla xenophobia ed alla paranoia, sia comparsa proprio ora. Come non e' un caso se a poche settimane dalle elezioni ed il processo a Mubarak ha cominciato, misteriosamente, a scarseggiare il carburante causando infinte code alle stazioni di servizio. 
Mi pare abbastanza evidente che "qualcuno" stia giocando con la pazienza degli Egiziani portandoli all'esasperazione.

Attualmente ci troviamo in un periodo molto delicato, di transito. In seguito ai deludenti risultati elettorali ed alla ridicola sentenza data a Mubarak & co., la tensione al Cairo e' aumentata sensibilmente. Tahrir e' tornata a popolarsi ed il sentimento generale e' di rabbia. Ad un anno e passa dallo scoppio della rivoluzione egiziana del 25 gennaio 2011 nulla sembra essere cambiato e ci si chiede se il sangue versato dai martiri e' valso a nulla.

Le elezioni, per la maggiorparte degli Egiziani, rappresentavano un momento storico che avrebbe segnato il cambiamento in un Paese che ha dovuto subire una dittatura trentennale. Cosi' non e' stato. Si e' invece presentato il peggiore dei scenari. Morsi (dei Fratelli Musulmani) vs. Shafiq (un ministro del regime Mubarak).

Nel caso in cui Shafiq dovesse vincere, molti parlano di una seconda rivoluzione. Gli Egiziani, coloro hanno creduto nella rivoluzione, non accetteranno la vincita di un "fulul", cioe' di un appartenente dell'ex-regime, il quale non rappresenterebbe nient'altro che la continuazione del vecchio sistema. Tuttavia sono molti coloro che sono stanchi di questa instabilita' e accetteranno il ritorno di un potenziale dittatore pur di avere l'illusione di avere un governo pronto a tutelarli. 

In una situazione tesa come questa non potevano mancare i capri espiatori utili a distogliere l'attenzione dalle reali minacce che attanagliano il Paese. I capi espiatori, in questo caso, siamo noi: gli stranieri.

E' un sensazione strana essere considerata tale. Mi sono resa conto per la prima volta che, qui in Egitto,da straniera , donna e (diciamo) "cristiana" appartengo ad una minoranza. Sono una minoranza. E come succede spesso, in periodi di transito, il modo migliore per controllare le menti delle persone e' spargere la diffidenza verso il diverso/verso le minoranze.



Sinceramente, la prima volta che ho visto questo annuncio ho riso all'impazzata.

Ecco che lo straniero (aka la spia) entra nel locale. Strizzando gli occhi e scruttando il locale con un sorriso sornione stampato in faccia individua le vittime e si siede al loro tavolo. La ragazza, in effetti, si fa scappare un'informazione della massima importanza: scarseggia il carburante in citta'. Belin, certo che queste spie sono davvero ricoglionite se non si accorgono delle file chilometriche che si sono create nelle ultime settimane ed hanno bisogno di estorcere la notizia dai locali. Dove e' finito il loro spirito d'osservazione?
L'apoteosi  del ridicolo arriva quando la spia dice: "Really?" con un penosissimo accento inglese. Se quello era un tentativo di rendere la scena piu' credibile, non ci siete riusciti. E' quello il particolare che mi deve far credere che si tratti di una spia americana o israeliana?
Questa volta lo dico io: Really?!!!!!! 

Tuttavia mi rendo conto di quanto siano i pericolosi gli effetti di una trovata del genere. Soprattutto in un contesto dove gia' regna una diffusa paranoia verso spie mascherate da stranieri/turisti.



Da oggi in poi anch'io comincero' a guardare con sospetto chiunque mi si avvicini. Non lascero' che si insinuino nel mio cuore. Faro' ben attenzione.

Ricordatevi: una parola puo' salvare una nazione.

(ahahahahaahahaahha)



Qui troverete il racconto di due episodi in cui sono stata accusata d'essere una spia:


Saturday, June 2, 2012

La reazione di Tahrir alla condanna data a Mubarak

La dignita' del popolo egiziano si esprime ancora una volta in piazza, in Midan Tahrir

Oggi, 2 giugno, Mubarak e' stato condannato a 25 anni da trascorrere, dove? Probabilmente nell'ennesima residenzadi lusso, con tutte le comodita' che la maggiorparte degli Egiziani non possiede.

Mubarak, cosi' come l'ex ministro degli interni Al Adly, sono stati condannati per "non aver impedito" l'uccisione dei manifestanti durante la rivoluzione.I figli di Mubarak, Gamal ed Alaa, sono stati scagionati dall'accusa di corruzione in quanto caduta in prescrizione. Infine, i collaboratori (i concreti esecutori di torture ed omicidi) sonos stati TUTTI risparmiati perche' considerati non colpevoli.

Insomma, una pena che non e' altro che un insulto a tutti i martiri morti  affinche' il proprio Paese potesse avere un sistema diverso. Piu' giusto.

Nel precedente post vi avevo lasciata speranzosa ed entusiasta delle elezioni. Purtroppo le mie aspettative son state deluse quando sono stati confermati i due candidati vincenti: Morsi e Shafiq.

La paura piu' grande, ora, e' che vinca Shafiq al secondo round. Gli egiziani, i sostenitori di Tahrir, non si fidano di un fulul, ministro dell'ex regime, che ha apertamente dichiarato che si ispira al modello di Mubarak e che, quindi, potrebbe decidere di graziarlo.




Per visionare altre foto: Tahrir erupts again after Mubarak's trial verdict

Thursday, May 10, 2012

Porno alle piramidi

Oggi ho avuto una di quelle giornate in cui, pur mettendoci tutto l'impegno del mondo, finisci per non combinare nulla.

Qualche giorno fa Drew mi ha riferito che c'era un suo amico, il quale gestiva un'agenzia di tutoring privato, che cercava disperatamente dei madrelingua italiani. Ho cosi' deciso di darmi all'insegnamento dell'italiano, non tanto per passione ma sempre per tirare su un po' di soldini (post correlato: Perche' essere una modella al Cairo quando si puo' essere un clown?). Il tizio, Sherif, mi manda un messaggio dandomi appuntamento giovedi alle 9 in un bar in Midan Messa7a.

Bene, stamattina mi sveglio con l'obiettivo d'entrare alla seconda ora di lezione, non volevo perdere la mattinata intera. Vado da Cilantro, ordino un macchiato, ed attendo. 15 minuti...niente. 25 minuti...ancora nessuno. 35 minuti...comincia a salire il nervoso. 35 minuti ed 1 secondo...chiamo incazzata nera.

Risponde una voce sonnolenta: "Hallo?"

(tra me e me: Hallo, sta minchia)

"Hallo, e' da mezz'ora che ti sto aspettando e sei ancora a letto? Se e' questa la professionalita' che mi devo aspettare da te bla bla bla..."

"No, no, no...l'appuntamento e' alle 9 di sera!"

"Le 9 di sera, di giovedi' sera?" che corrisponderebbe al nostro venerdi' sera, per cui si presuppone che la gente esca a far follie dal momento che il giorno  dopo puo' rimanere a letto a sonnecchiare "beh, avresti potuto specificarlo...sai, in Europa funziona che la gente si alza la mattina se vuole essere produttiva o se deve svolgere un colloquio di lavoro ."

"Si', ma qui siamo al Cairo" mi risponde molto ingenuamente

(si', a volte vorrei che non mi fosse ricordato. Ma ero parecchio impressionata del fatto che avesse risposto al telefono nonostante fossero le 9.35 del mattino, cioe' l'alba secondo la percezione egiziana.)

Prendo un taxi per recarmi a scuola, non voglio perdere anche la seconda ora. Entro in classe. Non c'e' nessuno. L'insegnante ha avuto un'emergenza, niente lezione.

Quindi, sono appena le 10 e riassumendo: non ho combinato nulla di quello ch emi ero prefissata e sarei potuta rimanere a letto a ronfare beatamente.

Non mi scoraggio! Significa che e' la giornata ideale per finalmente trovare del tempo (e ne avevo) per registrarmi allo IELTS al British Council. Ne approfitto per chiamare Matt, in caso fosse in pausa, cosi' che mi potesse aiutare con la registrazione. Sembrava procedesse tutto liscio come l'olio: nome, cognome, indirizzo....numero di passporto. Merda. Ho dimenticato il passaporto DI NUOVO (post correlato: La spia che ama i gatti ed i microbus).

Pesto i piedi per terra, inizio a piagnucolare come una bimba: "Non e' possibile che abbia sempre la testa fra le nuvole!Ma perche'!!!"

Matt dall'alto del suo metro ottanta e passa: "Ed ovviamente non l'hai ancora fatta la fotocopia come ti ho suggerito di fare, vero?"

Abbasso gli occhi: "Nu", mi guarda come se non fosse meravigliato della cosa.

 "Credo che la tua pausa sia finita, i tuoi studenti ti aspettano" rispondo stizzita. 


Le nove di sera (che poi erano le 9.30)

Che tipo assurdo. Mi racconta di aver servito per l'esercito sul confine con Israele, "il nemico", ma di come fosse stato difficile per lui arruolarsi perche' suo nonno era ebreo. Non me lo sarei mai aspettata che avesse del sangue ebreo dal momento che appena poteva mi esprimeva la sua intolleranza verso di loro.
Mi pareva un personaggio alquanto schizofrenico, ma d'altronde chi non lo e'.

"Settimana prossima inizieremo a girare una pubblicita' alle piramidi per promuovere i corsi. Ho avuto questa illuminazione per cui ho pensato di vestirmi da Napoleone ed inscenare il momento in cui la Sfinge perde il naso. Sai, ho trovato anche 10 modelle russe che ne faranno parte."

(non chiedetemi cosa centrino le russe.)

"In tutto, ho speso 13.000 pound!"  Ho notato negli anni che gli arabi tendono spesso a specificare quanti soldi hanno speso per una determinata cosa. E cosi' inizia la lista della spesa: "3.000 pound per il canone, 3.000 pound per le modelle, 3.000 per i permessi che sono molto difficile da ottenere dopo che ci hanno girato un film porno, 3.000 pound per.."

"No, no!Dopo aver girato cosa??" lo interrompo

"Un film porno!!Davanti alle piramidi, l'hanno chiamato Pyramids. Il direttore era un cavolo di ebreo che e' riuscito ad ottenere i permessi grazie alla collaborazione di Mubarak!Maledetto!!"

Eccoci, ci siamo...Israele, ebrei, Mubarak, porno....strano che non abbia ancora citato l'America. Sono tutti il "diavolo".

"Sai, e' un film che ha anche partecipato al Festival di Cannes!"

Scoppio a ridere. Non ci posso credere!!Mish ma3ul!

"Controlla su internet, il film e' uscito nel 1996 e il regista si chiama Woodman (Pierre Woodman)"


Tornata a casa, faccio un po' di ricerca, convinta parlasse di una scena di bacio od una scena un attimino piu' spinta del normale. Di certo non un porno.

Ed invece.....scopro che e' tutto vero!!!
Woodman nel 1996 ha girato un porno alle piramidi ed ovviamente fu arrestato. Il film fu presentato al Hot d'or (Hot_d'or),  premio eurpreo per il cinema pornografico consegnato a Cannes.

Egitto, mi regali sempre delle grandi emozioni.



Vi lascio pero' con questa chicca che e' uscita fuori mentre ero ad Horeyya subito dopo l'incontro con Sherif. Stavo raccontando i fatti ai miei amici e ci stavamo scompisciando dalle risate quando Thibaut mi    racconta che tempo fa aveva letto che ad Alessandria un uomo, il quale assomigliava in maniera impressionante a Saddam, era stato rapito con l'obiettivo di costringerlo a fare un porno.

Due episodi in una serata che trovavo talmente assurdi da non poter essere veri e che invece..lo sono!!
ecco l'articolo comparso su Ahram
un altro articolo su Leggo


Qui non ci si annoia mai.